La storia del VILLABELLA
Dal distributore CIF Petroli degli anni ‘50 all’hotel di oggi: com’è cambiato, in settant’anni, un punto di sosta tra Verona e Vicenza.
Il CIF Petroli e la sosta obbligatoria
Intorno agli anni ‘50, il CIF Petroli era uno dei pochissimi punti di rifornimento della zona. Il Villabella era una frazione di San Bonifacio e contava 509 abitanti. Tra Verona e San Bonifacio correva la tranvia Verona-Caldiero-San Bonifacio, attiva fino al 1958. Il Cif Petroli era un luogo di passaggio dove, semplicemente, si fermavano tutti.
Attorno a quel punto di riferimento sono presto nate le abitudini di una comunità. Quel nome, Cif, è rimasto con noi, e lo si legge ancora oggi nel nostro Barh24.
Una struttura di riferimento
Negli anni successivi, alle spalle del distributore, prese forma la struttura che sarebbe diventata albergo e ristorante. Intanto, il 9 giugno 1952, nasceva l’autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, e con l’arrivo dell’autostrada il traffico della zona sarebbe cambiato per sempre. Anche l’uscita era altrove: non dove la conosciamo oggi, ma nell’area in cui ora sorge il McDonald’s.
Per lungo tempo il locale è stato nelle mani di altri proprietari, in una versione più piccola dell’attuale. A loro va riconosciuto di averlo tenuto vivo e di aver fatto del Villabella un punto di sosta noto a chiunque passasse da qui.
Dal 2004…
Intorno al 2004 l’attività è passata alla famiglia che la gestisce tutt’ora. L’hotel contava allora 14 camere. Sono arrivate le prime modifiche, con una convinzione semplice: chi viaggia per lavoro o per necessità merita un posto dove dormire bene, mangiare bene e sentirsi accolto.
Nel 2008 è arrivata la svolta più visibile. La struttura è stata ripensata e rifatta più ampia, e le camere sono salite a 35. Accanto all’albergo hanno preso forma il ristorante e la pizzeria, e al bar è stato fatto un plateatico esterno.
A Oggi
Nel 2019 sono subentrati i figli. Questo passaggio è diventato un punto di partenza. La gestione interna è stata rivista e si è cominciato a ragionare come un’azienda: organizzazione, metodo, obiettivi. Senza perdere lo spirito di casa, con la voglia di crescere.
Villabella ora è un hotel con 35 camere, un ristorante, una pizzeria e un bar aperto 24 ore su 24, con un ampio parcheggio pensato anche per camion e pullman.
È la stessa, antica ragione per cui, negli anni ‘50, ci si fermava qui a fare benzina.
Miatton Silvia e Miatton Alessio
